Candidatura Acr di ROSARIA SOLDI

Nome e Cognome del candidato

ROSARIA SOLDI

Data di nascita: 16 Mar 1980

Regione: Campania

Diocesi: Napoli

Professione: Direttore regionale Confcooperative Campania

Stato civile: Nubile

Esperienze associative: Ho incontrato l’AC all’età di otto anni. Sin da piccola è riuscita a stupire la mia vita tanto da non lasciarla andar più via. Ho seguito da subito il cammino Acr per poi passare nei Giovanissimi. Ricordo che già ai campi scuola parrocchiali cercavo sempre di dare una mano con i più piccoli, guardavo con ammirazione i miei educatori e nel cuore pian piano cresceva il desiderio di “educare”. All’età di 16 anni mi fu proposto di affiancare gli educatori come animatrice e da lì la prima esperienza con i più piccoli. Dall’età di 18 anni in parrocchia educatrice Acr, ho sempre seguito i gruppi 6-8 e poi i 9-11. E’ stato sempre meraviglioso poter accompagnare tanti bimbi all’incontro con Gesù Eucaristia, pregare “con” e “per” loro, giocare, scherzare, parlare, a volte anche piangere di fronte a qualche ostacolo più grande, di fronte a qualche ragazzo un po’ più difficile, un po’ più vivace. Quanti volti incrociati, quante vite incontrate, molte delle quali poi mi sono ritrovata a guidare nella scelta educativa, quella stessa scelta che tempo prima avevo fatto anch’io perché chiamata al servizio da Lui. A 19 anni ho vissuto il mio primo campo diocesano per responsabili educativi e ho iniziato poi a collaborare con l’equipe diocesana Acr. Nel 2005 la mia prima esperienza in Consiglio diocesano e la chiamata a vice responsabile Acr. Da qui le prime esperienze nazionali, campi, seminari, convegni. Nel 2008 poi ecco il primo triennio da Responsabile diocesana Acr. Inizialmente tanta angoscia e paura, ma anche tanta certezza che il Signore mi avrebbe sempre dato la forza e gli strumenti per affrontare il peso di ogni responsabilità, ponendomi accanto sempre persone pronte ad incoraggiarmi, a consigliarmi, a correggermi. Ma con il primo triennio della responsabilità diocesana ha inizio anche un’ altra avventura, quella di membro della Commissione nazionale per gli Itinerari Formativi, in particolare ho seguito il testo 12-14. Anche qui con tanta paura accolgo questo nuovo dono e sono pronta a dire il mio Si. Mi ha sempre accompagnato nella vita la convinzione che “Nulla accade per caso” e seppure in tempi molto particolari anche della mia vita, seppure davanti a due responsabilità non piccole da gestire insieme, tutto è stato possibile perché l’una ha arricchito l’altra, l’una ha accompagnato e dato forza all’altra. Proprio in questo tempo ho maturato la gioia della responsabilità e la certezza che, qualunque essa sia, e in qualunque tempo essa arrivi, sia sempre prima un dono per la tua vita e poi per la vita degli altri dei quali sei chiamato ad “avere cura”. E dopo il primo triennio di rodaggio, rispondo il mio secondo Si anche al secondo triennio di responsabilità diocesana. Ma non finisce qui… Ahimè… ecco una nuova chiamata, anzi due arrivare nel 2011. Chiamata ad Incaricata regionale e collaboratrice dell’Ufficio centrale Acr. Nuovo triennio, nuove responsabilità, ben tre. In questo stesso tempo cresce la mia vita lavorativa e con tanta difficoltà a tenere insieme tutto, vado avanti. Non mancano soprattutto in questo tempo i momenti di sconforto, i momenti di tanta stanchezza, quella stanchezza che tante volte ha tentato di spingermi a lasciare, o a dire no ad altre responsabilità. Ma poi ti accorgi che la stanchezza, come mi ha insegnato qualcuno, è sempre di “ieri” e non di “domani”. E allora trovi la forza di accogliere nuove responsabilità e quindi nuovi doni. Ecco, che in questo nuovo triennio, dopo nove anni di consiglio e presidenza diocesani, accolgo la nuova chiamata a servizio dell’AC regionale, per il secondo triennio da Incaricata. Per il resto…. Lì sarò, a servire la nostra AC, a servire la nostra Chiesa, dove e quando il Signore mi vorrà.

Altre esperienze in ambito ecclesiale e sociale: Prima e più forte esperienza ecclesiale è stata ovviamente l’AC, che mi ha condotto e formato verso tanti contesti e soprattutto tanti altri servizi. Durante il primo triennio da responsabile diocesana Acr, curando spesso la comunicazione delle nostre iniziative e attività, sono stata chiamata a collaborare come pubblicista al giornale diocesano della curia di Napoli “Nuova Stagione”. Dopo un anno dall’inizio di questa nuova ed entusiasmante avventura, sono stata coinvolta in un progetto di Servizio civile promosso dalla Pastorale Giovanile che aveva l’obiettivo di sostenere le attività oratoriali in alcune parrocchie, e data l’esperienza in ambito educativo, mi sono occupata della formazione dei volontari in particolare in merito alla relazione educativa. Durante questa esperienza, ho avuto modo di incontrare tanti parroci, tante parrocchie, tanti animatori ed educatori non solo di AC. Da qui mi viene proposto dalla diocesi, di seguire un Master a Roma per “Responsabili di Oratorio”, per rafforzare competenze ed esperienza educativa. Decido di accettare questa bella opportunità e seguo così lezioni per due weekend al mese per due anni. Conseguo il master nel 2009 e inizio La collaborazione poi con l’Ufficio Oratori della diocesi di Napoli nel seguire la formazione di animatori di oratorio. In questo percorso l’esperienza di AC diventa essenziale. Nel 2010 collaboro con Progetto Policoro della diocesi e da qui ha inizio anche la mia esperienza lavorativa in Confcooperative. In questa esperienza che continua ancora oggi, ho l’opportunità di entrare quotidianamente a contatto con il contesto sociale, di conoscere esperienze di fragilità, di povertà, e di viverle anche. Impegno ecclesiale ed impegno sociale trovano oggi molta sintesi nel lavoro che il Signore ha voluto donarmi e affidarmi. Ogni giorno mi ritrovo a dover fare i conti con i problemi non solo di imprese cooperative, ma soprattutto di persone, di quelle persone più fragili di cui la società tutta dovrebbe prendersi cura. Ogni giorno mi ritrovo a dover affrontare tante sfide, a dover pensare tante strade di uscita a dover pensare tante strade di uscita insieme ad istituzioni, e a tanti altri enti e parti sociali chiamati a prendersi cura e ad amare questa nostra terra. Ogni giorno mi ritrovo di fronte a tante responsabilità. Ma sono proprio queste responsabilità, queste forti e belle esperienze, che ogni giorno diventano per me il vero incontro tra fede e vita, il vero incontro con il Signore uomo, amico, fratello, padre.